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Far vivere e crescere la ricerca
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Federica Zar
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L'appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ospite d’onore all’inaugurazione della nuova sede della SISSA
Condivisione e continuità. Un appello lanciato alle istituzioni dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la cerimonia d’inaugurazione della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), svoltasi lo scorso 13 luglio, a Trieste.
"Ci sono momenti in cui ci si divide, per contendersi il consenso, ma ci sono scelte che esigono comunità d’intenti, come lo testimonia questa nuova sede realizzata, appunto, grazie alla condivisione fra schieramenti politici diversi, con consensi che non sono cambiati con l’alternarsi del colore delle amministrazioni pubbliche".
I centri di ricerca e di alta formazione, come la SISSA, sono realtà essenziali per il futuro, perché rappresentano una garanzia per l’avvenire. Nel chiedere agli studenti, ai giovani ricercatori presenti alla cerimonia di avere fiducia nella capacità di avanzamento del nostro Paese, il Presidente Napolitano si è fatto loro interprete, auspicando che le Istituzioni nazionali facciano "vivere e crescere la ricerca", rifiutandosi di credere che tale attività debba essere ormai "salvata".
Anche per questo, il Presidente ha evidenziato la necessità di valorizzare al massimo i risultati ottenuti in Italia nel campo della ricerca, ricordando che nell’ottobre prossimo sarà festeggiato il 200° anniversario della Scuola Normale di Pisa, nata quindi cinquant’anni prima dello Stato italiano: "un evento - ha spiegato Giorgio Napolitano - che conferma quanto la ricerca e l’alta formazione possano essere il motore dello sviluppo civile e sociale di un paese".
E parlando della crisi economica e del debito pubblico accumulato, che pesa fortemente sulle spalle delle nuove generazioni, il Presidente della Repubblica ha affermato che bisogna "restringere la spesa pubblica, salvando le priorità: le spese per gli investimenti, per la ricerca e per l’università. So quanto sia difficile fissare delle priorità di spesa quando ci si siede al tavolo del Consiglio dei Ministri - ha affermato - ma bisogna riuscire a farlo, dando importanza al nostro futuro e riconoscendo così il senso dell’identità italiana".
Affrontando, in particolare, il tema dell’università, Giorgio Napolitano ha auspicato che "dal prossimo martedì inizia in Senato la discussione sulla legge di riforma del sistema universitario. Nessuno, fra quanti operano e studiano nelle università italiane - ha affermato il Presidente della Repubblica - può negare la necessità della riforma, anche a causa degli eccessi del passato, quali la proliferazione delle sedi e delle facoltà. Dobbiamo avviare un percorso che consenta alla nostra Nazione di dare garanzie a chi vuole continuare a studiare in Italia".
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