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La ricerca e i giovani per il futuro del Paese
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Ufficio stampa SISSA
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Le Scuole di dottorato sono il bacino da cui individuare la nuova classe dirigente del Paese
"Individuare e valorizzare il talento e il merito; favorire e incentivare la ricerca scientifica e la formazione di eccellenza; sperimentare e sviluppare progetti innovativi; costruire ponti per il trasferimento tecnologico dal laboratorio all’industria".
Così il Direttore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, Stefano Fantoni, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede, svoltasi il 13 luglio scorso, ha illustrato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il contributo che la SISSA, come Scuola di eccellenza, offre al sistema dell’alta formazione e della ricerca italiana.
Istituita nel 1978, la SISSA è stata la prima realtà universitaria in Italia dedicata alla formazione post laurea per il conseguimento del titolo di Dottore di ricerca. "Da allora - ha precisato Fantoni - sono oltre 850 i dottorandi che da qui hanno iniziato il loro percorso nel mondo della ricerca scientifica internazionale, conquistando ruoli di prestigio in Italia e all'estero".
Negli anni la Scuola ha mantenuto e rafforzato il suo ruolo di università dedita alla formazione post-laurea in matematica, fisica e neuroscienze cognitive, ambiti in cui coltiva alcune linee di ricerca di importanza internazionale e ha ottenuto i massimi riconoscimenti dalle rilevazioni del Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca. Ma ha anche potenziato l’offerta formativa, offrendo corsi per il conseguimento della laurea magistrale, in collaborazione con altri atenei italiani (Trieste, Trento, Politecnico di Torino), e ha dato il via a importanti partnership con università internazionali.
"Sono soddisfatto di aver traghettato lo staff della Scuola, i docenti, i ricercatori e gli studenti in questa nuova sede prestigiosa - ha sottolineato il fisico Fantoni, dal 2004 Direttore della SISSA -. È una sede finalmente adeguata alle nostre prospettive. Prospettive che ci vedono impegnati nel potenziare le relazioni con il territorio e favorire ulteriormente l'inserimento della Scuola nel tessuto socio-economico del Paese con attività di trasferimento tecnologico e collaborazioni con le imprese nei campi dell’ITC, della salute, dei nuovi materiali, dell’editoria scientifica e della comunicazione della scienza".
Convinto che lo sviluppo socio-economico del Paese non possa prescindere dalla ricerca, fattore di crescita culturale e anima dell'innovazione, il Direttore della SISSA, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede di via Bonomea, ribadisce l’importanza di dare spazio ai giovani.
"Non si può fare ricerca senza i giovani, dottorandi e ricercatori post-doc. E nella complessa filiera che dalla formazione conduce alla diffusione del sapere e al trasferimento tecnologico, il dottorato di ricerca in particolare rappresenta un percorso strategico in cui qualità e rigore scientifico, internazionalità e mobilità della conoscenza s’incontrano in modo virtuoso".
Formazione dei giovani alla ricerca e con la ricerca, dunque, e loro inserimento reale nelle strutture portanti (università, enti di ricerca, imprese ad alto tasso di innovazione, servizi, pubblica amministrazione) è quanto auspicato da Fantoni, nella convinzione che il Paese abbia bisogno, per il suo sviluppo, di credere e investire nella ricerca.
Valorizzare la ricerca scientifica, una ricerca, quella italiana, che pur nelle difficoltà finanziarie occupa posti di rilievo nelle graduatorie internazionali.
Valorizzarla affinché competitività e capacità d’innovazione possano raggiungere un livello paragonabile a quello degli altri Paesi industrializzati e stare al passo con quelli emergenti. Fare in modo che paradigmi come valutazione, responsabilizzazione gestionale, attenzione alla formazione giovanile, internazionalizzazione, dinamismo costituiscano la base anche del nostro sistema universitario.
"E poiché la ricerca si fa con i giovani e non può esserci vera formazione senza ricerca - ha commentato Fantoni, che a novembre lascerà la direzione a un altro fisico, Guido Martinelli, della Sapienza di Roma - mi auguro che le Scuole di dottorato come la SISSA acquisiscano un ruolo centrale nel sistema formativo nazionale e vengano considerate il bacino da cui estrarre la nuova classe dirigente del Paese".
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